Il possibile ritorno dei motori V10 in Formula 1, alimentati da carburanti sostenibili, divide piloti e team. Lewis Hamilton e Max Verstappen sostengono l’idea per il suono emozionale e prestazioni superiori, con quest’ultimo che ipotizza un ritardo del ritiro. Fernando Alonso, unico pilota attivo ad aver guidato con V10, è scettico, sottolineando l’efficienza delle attuali power unit. Red Bull e Ferrari appoggiano l’ipotesi, mentre Audi e Mercedes sono contrari, preoccupati per gli investimenti già fatti per il 2026. La FIA valuta seriamente l’opzione, con un gruppo di lavoro attivo, ma il timing rimane incerto tra 2028 e 2030. Intervenuto a Motorsport.com, il direttore tecnico FIA Nick Tombazis ne ha parlato.

"La strada da seguire richiede un’analisi strutturata. Innanzitutto, dobbiamo valutare se sia opportuno adottare un nuovo tipo di motore dopo 3 o 4 anni. Se la risposta è positiva, il passo successivo sarà definire la soluzione transitoria, ma questa è una questione secondaria rispetto all’obiettivo principale. I costi attuali dei motori sono insostenibili, un dato incontestabile che ha spinto Ben Sulayem a sollevare il tema. Non esiste ancora una proposta formale, ma solo un dibattito aperto. Il presidente ha risposto alla prima domanda, mentre la seconda viene affrontata dai singoli attori in base alle proprie posizioni. Il nostro obiettivo è trovare un equilibrio tra tutti i fattori, garantendo che qualsiasi modifica ottenga un ampio consenso. Non procederemo unilateralmente né imporremo soluzioni senza accordo"

Sezione: News / Data: Mar 25 marzo 2025 alle 18:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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