La prima giornata della tre giorni di test in Bahrain si è conclusa tra imprevisti e spunti tecnici di grande interesse. Pioggia improvvisa, un inatteso blackout elettrico e una McLaren colorata di verde “flow-vis” oscurata dai suoi meccanici hanno condito un Day-1 che, nonostante tutto, ha visto Lando Norris realizzare il miglior tempo in 1:30.430, precedendo il connazionale George Russell, Max Verstappen, Charles Leclerc e un sorprendente Carlos Sainz sulla Williams.

Il quadro della giornata è stato tutt’altro che lineare. Le precipitazioni mattutine hanno reso la pista inizialmente scivolosa, mentre, a metà pomeriggio, una prolungata interruzione di corrente ha costretto i team a fermarsi per circa un’ora (e anche lì la pioggia ha fatto capolino ndr). Al rientro in pista, le scuderie hanno ripreso il lavoro focalizzandosi su prove di setup e verifiche aerodinamiche, con l’obiettivo di individuare la finestra di lavoro ideale in vista dei prossimi due giorni di test.

McLaren si è messa in evidenza non solo per il miglior tempo di Norris, ma anche per l’impressionante costanza mostrata nei long run, con un ritmo gara apparso solido e regolare. Alcuni osservatori hanno definito la vettura di Woking “estremamente bilanciata” sulle curve di media velocità. 

 

Per quanto riguarda Ferrari e Mercedes, la giornata è stata più interlocutoria. Leclerc e Russell hanno alternato run molto promettenti ad altri meno convincenti, mostrando un comportamento a tratti altalenante. Soprattutto Lewis Hamilton, che aveva girato al mattino, ha avuto tra le mani una vettura non sempre prevedibile. L’interpretazione delle altezze da terra e delle impostazioni aerodinamiche non è stata immediata, motivo per cui gli ingegneri hanno raccolto una grande quantità di dati per affinare l’assetto nei prossimi giorni. 

Capitolo Red Bull: dopo circa sei ore caratterizzate da sperimentazioni tecniche e un lungo lavoro ai box, Verstappen ha poi iniziato a girare con più costanza, piazzandosi in terza posizione e mostrando che, una volta risolti i piccoli intoppi, la RB21 ha ancora margine per migliorare. Sul fronte Williams, la prestazione di Sainz ha sorpreso molti, complice un’evoluzione tecnica che potrebbe portare la scuderia britannica a non essere più relegata nelle ultime posizioni, soprattutto sul passo gara.

Da sottolineare come i distacchi siano apparsi piuttosto contenuti, segnale che la convergenza di prestazioni ipotizzata dagli esperti potrebbe davvero materializzarsi. Secondo i tecnici, domani si spingerà con maggiore intensità: la maggior parte dei team, avendo completato una buona parte delle prove di verifica, proverà a portare le vetture al limite per avere indicazioni più concrete sul potenziale da esprimere in stagione.

I tempi finali:

1) Lando Norris, McLaren, 1:30.430, 52 giri

2) George Russell, Mercedes, 1:30.587, 70 giri

3) Max Verstappen, Red Bull, 1:30.674, 74 giri

4) Charles Leclerc, Ferrari, 1:30.878, 71 giri

5) Carlos Sainz, Williams, 1:30.955, 68 giri

6) Pierre Gasly, Alpine, 1:31.353, 72 giri

7) Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, 1:31.428, 78 giri

8) Liam Lawson, Red Bull, 1:31.560, 58 giri

9) Alex Albon, Williams 1:31.573, 63 giri

10) Yuki Tsunoda, Racing Bulls, 1:31.610, 78 giri

11) Isack Hadjar, Racing Bulls, 1:31.631, 76 giri

12) Gabriel Bortoleto, Sauber, 1:31.690, 59 giri

13) Lewis Hamilton, Ferrari, 1:31.834, 70 giri

14) Jack Doohan, Alpine 1:31.841, 68 giri

15) Fernando Alonso, Aston Martin, 1:31.874, 46 giri

16) Lance Stroll, Aston Martin, 1:31.949, 42 giri

17) Oscar Piastri, McLaren, 1:32.084, 66 giri

18) Nico Hulkenberg, Sauber, 1:32.169, 55 giri

19) Esteban Ocon, Haas, 1:33.600, 88 giri

20) Oliver Bearman, Haas, 1:35.522, 72 giri 

Sezione: News / Data: Mer 26 febbraio 2025 alle 18:11
Autore: F1N Redazione
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