Trema ancora l'ambiente in casa Red Bull. La decisione di retrocedere in VCARB Liam Lawson dopo due Gran Premi deludenti con la casa madre ha scatenato un tran tran di polemiche, dichiarazioni e riflessioni in tutto il mondo del motorsport. Dalla Nuova Zelanda, paese natio di Lawson, se la sono presa con Red Bull. L'ultimo di questi è stato l'ex ingegnere McLaren Bob McMurray ai microfoni di 1News.

"Liam Lawson è sotto il controllo di una squadra notoria per la gestione implacabile dei piloti, con una minaccia costante che incombe sul suo futuro. Come un veleno mascherato da opportunità, la leadership di Helmut Marko – inflessibile verso gli errori – ha trasformato questa esperienza in un rischio calcolato. Ritengo che la situazione sia irrazionale e che la responsabilità ricada esclusivamente sulla Red Bull, non sul neozelandese. È un dato di fatto che la RB21 sia una vettura ostica. Immaginate se Tsunoda o un altro pilota fallisse clamorosamente in quel ruolo, mentre Lawson dimostrasse un netto miglioramento al ritorno: sarebbe un vantaggio strategico per lui. La Red Bull non accetta insuccessi, ma la causa è la loro incapacità di fornire una macchina adeguata alle capacità di Liam o di permettergli di esprimersi.

Sezione: News / Data: Sab 29 marzo 2025 alle 12:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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