Secondo Daniele Sparisci sulle colonne del Corriere della Sera, il Gran Premio del Giappone rappresenta un bivio cruciale per la Ferrari. Se non si vedranno segnali chiari di miglioramento a Suzuka, la situazione potrebbe farsi seriamente preoccupante. Le opzioni a disposizione del team nel breve termine, però, sembrano essere ridotte all’osso.

"Le uniche soluzioni immediate – spiega Sparisci – passano per modifiche su regolazioni e altezze, nella speranza di sbloccare un potenziale che finora sembra essere rimasto inespresso". Un’analisi che riflette la tensione crescente attorno al box Ferrari, alle prese con una SF-25 che ha mostrato segnali contrastanti nei primi due appuntamenti del campionato.

 

I veri aggiornamenti, però, sono attesi per la settimana successiva, con l’arrivo del pacchetto evolutivo previsto in Bahrain, circuito che già nei test pre-stagionali aveva evidenziato alcune delle criticità attuali. A seguire, il circus farà tappa a Gedda, in Arabia Saudita, dove ulteriori risposte tecniche potrebbero essere valutate.

Nel frattempo, Suzuka non fa sconti: con le sue 18 curve – molte delle quali ad alta velocità, altre estremamente tecniche – il tracciato giapponese è uno dei più esigenti del calendario. Ogni sbavatura viene punita, e ogni difetto strutturale della monoposto amplificato.

Il weekend in Giappone, dunque, sarà un test non solo per le prestazioni della Ferrari, ma anche per la tenuta mentale e tecnica del team. Capire dove intervenire, con quali strumenti e in quali tempi sarà la vera sfida che attende Maranello nel cuore dell’Asia.

Sezione: News / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 09:55
Autore: F1N Redazione
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