Durante la conferenza stampa dal Gran Premio del Giappone, Lewis Hamilton è tornato a parlare della squalifica subita in Cina, analizzando nel dettaglio quanto accaduto al termine di un weekend che lo aveva visto protagonista nella Sprint, ma fuori classifica nella gara domenicale. "In generale, durante la gara si evitano sempre le zone dell'asfalto dove ci sono dei dossi. A Shanghai, all'uscita della curva 13, il fondo della vettura non toccava nemmeno l'asfalto. Non ho avvertito nulla di strano, neanche rimbalzi o segnali che potessero far pensare a un problema", ha spiegato Hamilton, chiarendo come non ci fossero indizi che lasciassero presagire la violazione tecnica legata all’usura del plank.

 

La squalifica per eccessiva abrasione della parte inferiore della SF-25 ha colpito Hamilton sollevando diverse riflessioni sulla gestione dei limiti regolamentari da parte del team. Tuttavia, Hamilton ha affrontato l’episodio con lucidità e senza drammi. "In merito alle squalifiche, sappiamo tutti che queste monoposto sono impostate al limite in ogni parametro. È una situazione che fa parte del gioco", ha dichiarato con calma il sette volte campione del mondo. "Personalmente non ho provato alcuna frustrazione quando mi è stata comunicata la notizia. È quello che è".

Hamilton ha così ribadito un atteggiamento costruttivo e focalizzato sul lungo periodo, dimostrando ancora una volta la maturità acquisita dopo anni di esperienza ai massimi livelli. Con la Ferrari ancora alla ricerca della piena competitività, ogni dettaglio tecnico può fare la differenza – e anche gli errori, se letti nel modo giusto, diventano una lezione utile per crescere.

Credit Photo: depositphotos.com

Sezione: News / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 17:22
Autore: F1N Redazione
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