Anche la mobilità urbana si evolve verso il futuro. A Roma è stato inaugurato il servizio 5G su gran parte della Linea A della metropolitana, segnando un passo decisivo verso l’integrazione tra infrastrutture di trasporto e tecnologie di ultima generazione. Un investimento da 97 milioni di euro – 20 dei quali coperti da Roma Capitale – che punta a rivoluzionare l’esperienza dei pendolari e dei turisti, rendendola sempre più smart e connessa.

Il progetto, frutto di un partenariato pubblico-privato, ha portato la copertura ad alta velocità nelle stazioni comprese tra Vittorio Emanuele e Ottaviano. Un’area storicamente isolata a livello di ricezione, che ora diventa un banco di prova per l’efficienza delle nuove reti a supporto della mobilità intelligente.

La roadmap è chiara: entro giugno, l’intera Metro A sarà connessa. Poi toccherà alla Linea B entro fine anno, mentre per la Linea C l’obiettivo è il 2026. In questo contesto, Roma si candida a diventare una capitale europea della mobilità digitale, aprendo la strada, chissà, anche a sinergie con il mondo automotive e motorsport, dove il trasferimento dati in tempo reale è ormai essenziale. L'abbandono della Formula E, in questo senso, con l'Autodromo di Vallelunga a breve distanza, non è stata probabilmente una scelta felice dal punto di vista economico e d'immagine. Intanto a Roma c'è però un nuovo, grosso, problema parcheggi. Clicca qui per continuare a leggere...

Sezione: Non solo Formula 1 / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 11:59
Autore: F1N Redazione
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