In vista del Gran Premio del Giappone, l’attenzione della Scuderia Ferrari si concentra anche su un aspetto spesso invisibile ma decisivo: la gestione energetica della power unit. A spiegarlo è Mario Farina, responsabile ERS Applications del team, che sottolinea come Suzuka sia uno dei tracciati più esigenti sotto il profilo dell’efficienza ibrida.

"Su questa pista diventa fondamentale ottimizzare ogni fase del lavoro della PU. Dobbiamo garantire massima efficienza nel recupero e nell’utilizzo dell’energia, soprattutto in frenata, per poi sfruttare tutta la potenza disponibile nei lunghi rettilinei", ha spiegato l’ingegnere italiano.

 

Suzuka, con il suo layout che alterna sezioni tecniche e curve ad alta velocità a rettilinei prolungati, rappresenta una vera sfida per chi gestisce i sistemi ibridi. "Il bilancio energetico va gestito con estrema attenzione: serve energia per aiutare i piloti nella parte più guidata del tracciato, ma non si può rinunciare alla spinta della componente elettrica quando si accelera sui rettilinei principali", ha aggiunto Farina.

Il lavoro sul sistema ERS (Energy Recovery System) diventa quindi cruciale: ogni curva è un’opportunità per ricaricare, ogni rettilineo un’occasione per sprigionare cavalli in più. Un equilibrio delicato che, se ben gestito, può fare la differenza in qualifica e in gara. In uno scenario tecnico così complesso, la SF-25 dovrà essere perfettamente calibrata per offrire ai piloti non solo velocità pura, ma anche continuità di prestazione lungo tutto l’arco del giro. Un compito che richiede coordinazione millimetrica tra il comparto telaistico e quello motoristico.

A Suzuka, insomma, il successo non passerà solo dai nervi saldi dei piloti, ma anche dalla capacità del team di far parlare la tecnologia ibrida nella lingua della massima efficienza.

Sezione: News / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 11:31
Autore: F1N Redazione
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