Il recente scambio tra Liam Lawson e Yuki Tsunoda continua a far discutere nel paddock. A riaccendere i riflettori sulla questione è Helmut Marko, che in un’intervista rilasciata al quotidiano austriaco Kleine Zeitung ha rivelato un retroscena clamoroso sulla scelta del giapponese come pilota Red Bull, coinvolgendo direttamente Adrian Newey, ex progettista della scuderia ora in Aston Martin.

"Newey non ha mai voluto Tsunoda in squadra. Era contrario alla sua promozione già in fase iniziale del progetto. Non gli piaceva perché troppo impulsivo. Ma oggi possiamo dire che Yuki è maturato molto", ha ammesso Marko, lasciando intendere come l’ingresso del giapponese nel team principale non sia stato un percorso lineare né privo di attriti interni.

 

Il consigliere Red Bull ha poi difeso il rendimento del giovane pilota, attribuendo la mancanza di punti significativi più alla gestione strategica che a reali lacune di prestazione: "Ha disputato due ottime gare, ma in entrambe le occasioni è stato fortemente penalizzato dalle strategie adottate dalla Racing Bulls. I risultati non raccontano tutto."

Con l’aria tesa in casa Red Bull, Marko ha fissato anche una scadenza: "Abbiamo cinque gare per rientrare pienamente nella corsa al titolo. Dopo quel punto, dovremo tirare le somme e fare le valutazioni necessarie". Un messaggio chiaro: Tsunoda è sotto osservazione, ma ha ancora la possibilità di guadagnarsi la fiducia del team. In un contesto in cui ogni punto pesa e la pressione cresce, anche le scelte tecniche e politiche diventano determinanti. Il giapponese ha davanti a sé una finestra ristretta per dimostrare che può essere un tassello affidabile nella lotta iridata dopo la promozione a sorpresa.

Sezione: News / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 11:33
Autore: F1N Redazione
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